La resilienza dal basso, indigeni e attivisti ecco gli eroi del cambiamento

Arrivano da Guatemala, Madagascar, Sud Corea, Ucraina, Myanmar, Brasile, Libano, Perù, Messico, Portogallo, Australia e altri paesi i 19 vincitori della sesta edizione del Lush Spring Prize, il premio ideato da Lush e Ethical Consumer, che seleziona nel mondo i creatori di cambiamento dal basso in termini di resilienza, rigenerazione, salvaguardiia e ricostruzione di ecosistemi.
"Mentre le politiche si bloccano e le protezioni ambientali vengono ritirate, il Lush Spring Prize vuole celebrare le comunità che agiscono ogni giorno per cambiamenti radicali", ha detto Mark Constantine, uno dei fondatori di Lush alla cerimonia a Poole nel Dorset inglese che ha visto riunire da tutto il mondo rappresentanti indigeni e attivisti in una tre giorni di condisione di ideali e di pratiche, con scambi reciproci di esperienze e momenti di costruzione di una community mondiale di resistenti.
Il marchio inglese beauty che ha numerosi progetti di collaborazione e sostegno con attivisti, enti di beneficenza e programmi di donazioni e ama definirsi una Ong al servizio di cause, nel 2025 ha assegnato a questi 19 progetti circa 250mila sterline.
Inventori della bomba da bagno effervescente, dei saponi solidi e 'nudi' ossia senza packaging, pionieri di una cosmetica fatta di prodotti freschi e home made, vegetariana e cruelty free molto prima che diventasse moda, festeggiano nel 2025 i primi 30 anni, "con lo stesso obiettivo degli inizi - ha proseguito all'ANSA Rowena Bird, tra i sei cofondatori - lasciare il mondo più lush, ossia rigoglioso di come lo abbiamo trovato, sostenendo i diritti delle persone, degli animali e del nostro pianeta".
Oltre 600 sono state le candidature arrivate quest'anno, scremati in 58 progetti finalisti, tra cui uno italiano, Auletta Casa Mia che opera a Salerno con un comitato di giovani residenti delle aree marginalizzate della città in difesa dei beni comuni e per la lotta ai rifiuti tossici e all’estrattivismo.
Ruth Andrade, brasiliana, responsabile Earth Care Team, ha sottolineato come Spring Prize voglia "celebrare i veri pionieri del cambiamento: movimenti dal basso, comunità indigene e innovatori locali che non si limitano a immaginare un futuro migliore, ma lo costruiscono attivamente. Eroi di tutti i giorni il cui impegno è la prova che, anche nei momenti più bui, la speranza può continuare a splendere: nei gesti concreti, nella resilienza di chi agisce sul campo, nel potere che le comunità possono avere lavorando insieme".
Tra i 19 ci sono Agro-Peublos, associazione indigena per la governance dei nativi (in questo caso i Kamentsa) in Colombia, Natiora Defenders che è la prima organizzazione in Madagascar a promuovere la difesa dell'Oceano, Land in Our Names, collettivo Africano che collega le proprie comunità alla terra come mezzo per raggiungere giustizia alimentare, climatica, territoriale e razziale. E poi ancora Nu'u Ndito, collettivo di piccoli agricoltori messicani che coltivano e promuovono la conservazione del cotone colorato autoctono (verde, caffè, bianco, naturali) senza Ogm, mentre dal Libano arriva l'associazione Buzuruna Juzuruna nata per produrre semi tradizionali (non ibridi, non OGM) e metterli a disposizione delle comunità locali, nell'ambito di un più ampio impegno per raggiungere la sovranità alimentare. La rete globale degli ecovillaggi (GEN), Battmug in Sud Corea sono anche tra i premiati. A Poole (dove Lush ha aperto e dove si trovano i suoi stabilimenti) c'erano anche donne rappresentanti della comunità nativa peruviana dei Kukama che si stanno battendo contro le pratiche estrattive del territorio e per i diritti della natura riuscendo nel 2024 ad intentare una causa costituzionale e a vincerla per riconoscere il fiume Marañón come essere vivente e soggetto di diritti. E le donne in rappresentanza di Amazon Research Internacional, Ari, una organizzazione basata in Perù e nell'Amazzonia peruviana lavora sulla salvaguardia della biodiversità a cominciare dalla conservazione delle api senza pungiglione, l'insetto impollinatore per eccellenza di tutta la zona. La battagliera associazione femminista The Returning Indigenous Corporation che in Australia guida un movimento di resilienza culturale, sociale, antirazzista nel Bundjalung. E' un carismatico leader dell'eredità Maya l'anziano Baltazar fondatore di Sol Y Verde, l'organizzazione ecologica del Guatemala che si propone di trasmettere alle nuove generazioni la sapienza ancetrale e il rispetto dell'ecosistema della riserva Maya Biosphere nel nord del paese. Infine premiata anche l'Ucraina: nel paese invaso dalla Russia, la Ong Permaculture Ukraine accoglie sfollati interni, militari in riabilitazione post traumatica e lavora alla bonifica del territorio danneggiato dalla guerra.
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